La definizione agevolata 2018: cos’è e come richiedere la ‘rottamazione ter’

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La definizione agevolata 2018: cos’è e come richiedere la ‘rottamazione ter’

Il decreto legge 119/2018, ancora in attesa di essere convertito in legge, introduce importanti novità rispetto alla cd. ‘rottamazione ter’ delle cartelle di pagamento e allo stralcio delle ‘mini – cartelle’ con importi fino ad € 1.000,00.

La Nostra associazione TUTELATTIVA si avvale di esperti nel settore tributario, sempre disponibili a fornirvi la loro assistenza per la preventiva disamina della posizione debitoria e per la predisposizione ed invio della domanda di definizione agevolata.

Per richiedere il Nostro aiuto ed avere assistenza personalizzata, contattateci telefonicamente al n. 0114346964 o scriverci via mail all’indirizzo sportello@tutelattiva.it

Vediamo ora nel dettaglio le principali novità.

 

 

  1. Quali carichi riguarderà

Potranno essere oggetto della definizione agevolata i carichi affidati all’Agenzia di Riscossione (ex Equitalia) dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

Coloro che avevano già aderito alla rottamazione bis e sono rimasti indietro con le rate con scadenza luglio, settembre e ottobre 2018, potranno mettersi in regola, pagando gli importi scaduti, entro il 7 dicembre 2018.

In tal modo saranno ammessi automaticamente ai benefici della rottamazione ter.

Possono essere definitivi anche i debiti relativi ai carichi già oggetto della prima rottamazione (anno 2016) per i quali il debitore non ha perfezionato la definizione con il pagamento integrale delle somme dovute.

 

  1. Cosa non si pagherà

Le somme che non dovranno essere corrisposte saranno le sanzioni e gli interessi di mora; per le multe stradali invece, non si pagheranno le maggiorazioni previste dalla legge e gli interessi di mora.

 

  1. Cosa sarà dovuto e le modalità di pagamento

Resteranno a carico del contribuente il capitale, l’aggio, le spese di notifica e spese per le procedure esecutive e gli interessi di dilazione.

Le somme oggetto della definizione agevolata potranno essere pagate in unica soluzione entro il 31 luglio 2019 o in 5 anni con un numero massimo di 10 rate.

Nel caso in cui si scelga il pagamento in forma rateale, il piano sarà distribuito in 5 anni, con due rate all’anno una con scadenza entro il 31 luglio e l’altra con scadenza il 30 novembre di ciascun anno.

Sulle rate successiva alla prima, verrà applicato un tasso di interesse, ridotto rispetto al passato, nella misura del 2% annuo.

L’omesso, il tardivo o insufficiente pagamento dell’unica rata ovvero di una delle rate del piano di dilazione, farà perdere effetto alla definizione agevolata e le somme versate verranno acquisite a mero titolo di acconto.

 

  1. Come aderire alla definizione agevolata

Per accedere alla definizione agevolata, il debitore dovrà manifestare la sua volontà di avvalersene, rendendo entro il 30 aprile 2019, un’apposita dichiarazione.

Per inviare l’istanza si potrà utilizzare esclusivamenteil modulo DA-2018 messo a disposizione dall’Agente della riscossione.

La domanda andrà presentata in una delle seguenti modalità:
− consegna allo sportello;
− invio della domanda tramite casella di posta certificata (pec).

Entro il 30 giugno 2019, l’Agenzia di riscossione comunicherà l’accoglimento o il rigetto dell’istanza.

In caso di accoglimento, comunicherà altresì l’ammontare del debito ammesso alla definizione agevolata e le modalità di pagamento.

  1. Decadenza, prescrizione e procedure esecutive: effetti della definizione agevolata

A seguito della presentazione della dichiarazione di volontà di aderire alla definizione agevolata, saranno sospesi i termini di decadenza e prescrizione, limitatamente ai carichi definibili e, sempre limitatamente ad essi, l’agente di riscossione non potrà avviare nuove azioni esecutive o iscrivere nuovi fermi o ipoteche.

Non potrà altresì proseguire in procedure esecutive già avviate, a meno che non sia stato tenuto il primo incanto con esito positivo.

 

  1. Stralcio dei debiti fino a 1000,00 € affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010

I debiti di importo residuo fino a 1000,00 € e relativi a carichi affidati agli agenti di riscossione dal 2000 al 2010 verranno automaticamente annullati, senza che il cittadino debba compiere alcuna azione.

Le eventuali somme versate prima del 24 ottobre 2018 resteranno definitivamente acquisite, mentre i pagamenti effettuati successivamente verranno imputati:

  • a debiti residui eventualmente inclusi nella definizione agevolata;
  • a debiti scaduti o in scadenza.

In assenza di debiti, gli importi versati dopo il 24 ottobre 2018, saranno rimborsati al contribuente.

 

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Lo Staff Tutelattiva